SALA STAMPA

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ATTO   CAMERA - INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/08854



Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 376 del 30/09/2010


Firmatari Primo firmatario: DI PIETRO ANTONIO Gruppo: ITALIA DEI VALORI Data firma: 30/09/2010 Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma FAVIA DAVID ITALIA DEI VALORI 30/09/2010 Elenco dei co-firmatari dell'atto

Destinatari Ministero destinatario: • MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 30/09/2010

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-08854 presentata da ANTONIO DI PIETRO giovedì 30 settembre 2010, seduta n.376 DI PIETRO e FAVIA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.

- Per sapere - premesso che:
la società DUKIC DAY DREAM s.r.l. è una società che commercializza sul mercato dispositivi brevettati finalizzati al risparmio energetico, all'abbattimento delle emissioni inquinanti e alla riduzione dei consumi di carburante;
la società DUKIC DAY DREAM s.r.l. in data 15 marzo 2008 ha presentato al Ministero dei trasporti - centro prove autoveicoli di Bari -, domanda di omologazione del dispositivo denominato TRE D CAR VAN, ai sensi del decreto del Ministro dei trasporti n. 42 del 1o febbraio 2008, quale sistema idoneo per la riduzione di massa di particolato emessa da autoveicoli dotati di motore ad accensione spontanea appartenenti alle categorie M1 e N1;
pur essendo state eseguite positivamente, a quanto risulta agli interroganti, tutte le prove e le verifiche utili all'omologazione del dispositivo così come prescritte dal citato decreto ministeriale da parte dell'organo competente (centro prove autoveicoli di Bari), il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, direzione generale per la motorizzazione divisione 2, ha omesso di rilasciare la scheda ed il numero di omologazione del dispositivo, senza fornire alcuna giustificazione in merito;
dalla conclusione positiva delle prove e verifiche effettuate sul dispositivo innanzi indicato all'attualità sono trascorsi oltre 16 mesi, senza che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti abbia formulato una pronuncia espressa in merito alla citata domanda di omologazione, nonostante i plurimi atti di significazione e di diffida notificati al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti medesimo, volti ad ottenere una pronuncia espressa in ordine alla domanda di omologazione;
a causa del blocco immotivato della domanda di omologazione del dispositivo, la società DUKIC DAY DREAM s.r.l. è stata di fatto estromessa dal mercato dei filtri anti-particolato, attualmente nel monopolio esclusivo di un'unica azienda;
dalla corrispondenza ufficiale intercorsa tra il Ministero dei trasporti ed il C.P.A. (centro prova autoveicoli) di Bari in merito alla richiesta di omologazione (note prot. n. 83641 del 20 ottobre 2008, n. 103254 del 19 dicembre 2008 e n. 18897 del 25 febbraio 2010 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; note prot. n. 2159/BA/0-0 del 17 novembre 2008 e n. 0066/BA/0-0 del 4 febbraio 2009 del CPA di Bari) emerge che «questo CPA [di Bari] ritiene di aver ottemperato alle note di riferimento» del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (citazione tratta dalla nota prot. n. 2159/BA/0-0 del 17 novembre 2008 firmata dal direttore del CPA di Bari), e che tale Ministero dovrebbe quindi provvedere ad assumere la determinazione finale circa il procedimento di omologa;
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti seguita pur tuttavia a richiedere (nota prot. n. 83641 del 20 ottobre 2008) prove tecniche che il CPA di Bari ritiene di aver già correttamente effettuato, con esiti positivi ai fini del rilascio del provvedimento di omologa (si veda ancora la nota n. 2159/BA/0-0 del 17 novembre 2008 firmata dal direttore del CPA di Bari);
della questione se ne stanno occupando le magistrature amministrative e civili, mentre risulta altresì depositato dalla signora Anna Dukic, amministratrice unica della società DUKIC DAY DREAM s.r.l., un esposto-querela alla procura della Repubblica di Roma;
se il Ministro interrogato intenda adottare le opportune iniziative per garantire l'immediata conclusione del procedimento di omologazione, atteso e ribadito che il competente CPA ritiene di aver svolto tutte le verifiche di spettanza, onde scongiurare l'ulteriore acuirsi del danno economico già patito dalla DUKIC DAY DREAM s.r.l.;
se e quali iniziative intenda altresì assumere affinché vengano chiarite le motivazioni del rinvio sine die del procedimento di omologazione di cui alla presente interrogazione e, si opus sit, quali siano le iniziative che intende assumere volte a sanzionare eventuali responsabilità sul piano amministrativo e disciplinare.

Articolo tratto dal mensile TERRA NUOVA



Reperibile all’indirizzo www.aamterranuova.it/article5147.htm


Un documentario italiano svela i rischi per la salute degli apparecchi utilizzati nelle automobili in circolazione. Lo strano caso di una ditta veneta che ha il prodotto giusto, ma a cui viene negata l'autorizzazione.

David Gramiccioli è un cronista d’assalto indipendente che a seguito di una strana telefonata in radio inizia un indagine riguardante i filtri applicati alle automobili anche di ultima generazione e di quanto questi siano dannosi alla salute. David scopre che il mercato dei filtri FAP genera solo in Italia un business di parecchi miliardi di euro controllato incredibilmente da poche aziende che si spartiscono la torta. La verità ancor più sconvolgente è che questi filtri utilizzano additivi chimici, superano i limiti di emissione di Biossido di Azoto imposti dalle direttive CEE vigenti e generano nanopolveri di varia natura, estremamente dannose per la salute dell’uomo. Approfondendo la ricerca, David trova informazioni di una ditta veneta, la Dukic day dream, proprietaria di un nnovativo brevetto per un prodotto denominato "Tre"D" Car-Van-Truck. Questo "dispositivo" abbatte concretamente inquinanti quali PM10, Nox, No2,Hc,Co, CO2 ed è applicabile su ogni tipo di motore diesel per uso civile, commerciale e industriale. Nonostante le potenzialità di un prodotto che può migliorare la combustione del motore riducendo drasticamente le emissioni inquinanti, il Ministero dei Trasporti non rilascia il numero di omologazione in base a cavilli tecnici a dir poso sconcertanti. Anche le reazioni dei grandi colossi industriali sono di pura indifferenza, una indifferenza "ostile" di fronte ad un prodotto diverso da quelli da loro distribuiti, un prodotto che funziona meglio ed inquina meno. Il filmato verrà proiettato il 5 novembre a Roma alla presenza della Dott.ssa Morena Antonietta Gatti, il Dott. Stefano Montanari, il regista Marco Carlucci, Anna Dukic e illustri ospiti del mondo scientifico, sociale e politico.

Vedi il trailer del filmato: www.youtube.com/watch?v=K4iC7nSUesU

Articolo tratto dall’Agenzia Parlamentare



Reperibile all’indirizzo www.agenparl.it/articoli/primo-piano/news/primo-piano/20101029.........


TRASPORTI: ARACRI (PDL), OMOLOGARE IL DISPOSITIVO CONTRO POLVERI SOTTILI

(AGENPARL) - Roma, 29 ott - Esiste un dispositivo per abbattere le emissioni inquinanti dei carburanti e il Ministro dei Trasporti Altero Matteoli non ne rilascia l'omologazione. Lo denuncia il deputato Pdl Francesco Aracri in un'interrogazione rivolta al Governo. Ripercorrendo la vicenda, Aracri spiega che esiste in commercio un dispositivo ideato e prodotto dalla 'Dukic Day Dream srl', di Bari, finalizzato alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla riduzione dei consumi di carburanti. Questo agisce direttamente sul carburante, migliorandone la combustione ed evitando la produzione di polveri sottili ed altri inquinanti. La società, nel marzo del 2008, ha presentato al dicastero di via Nomentana la domanda di omologazione del dispositivo, presentandolo come sistema idoneo alla riduzione di massa di polveri sottili emesse dalle auto dotate di motore ad accensione spontanea. Le prove effettuate per testarne l'effettiva efficacia vanno a buon fine ma il Ministero non risponde e, alla domanda di sollecito da parte della società barese, contesta le modalità delle prove effettuate. Nello specifico giustifica la non concessione perchè nella relazione del Centro Prova Autoveicoli manca "la procedura per l'effettuazione della verifica di durabilità del sistema". Sembra necessario a questo punto, stando a quanto sostiene Aracri, essendo trascorsi due anni, porre fine a questa vicenda e concedere l'omologazione ad un dispositivo fortemente innovativo e superiore in termini di resa al normale filtro.

Interrogazione parlamentare On.DI Pietro

Domanda di omologazione dei dispositivi antiparticolato elettromagnetici Tre "D"

FIltri antiparticolato:truffa?

Articolo redatto dal mensile "TERRA NUOVA" sui rischi dei filtri antiparticolato.

interrogazione parlamentare ON. Aracri

Articolo redatto dall'agenzia parlamentare sui DAP Tre "D".